La Mercedes propone per questo tracciato il pacchetto a massima deportanza anche se ci sono alcune novità da segnalare rispetto al Gp di Ungheria. L’ala posteriore è la stessa utilizzata nella trasferta ungherese: mainplane con bordo d’entrata molto curvo, flap mobile con aggiunta del nolder, cinque soffiature sulla parte alta della deriva verticale. Cambiato, invece, rispetto agli altri tracciati in cui serviva il massimo carico verticale il monkey seat. Questo tipo di “aletta” è stata introdotta per la prima volta al Gp di Montecarlo per massimizzare la deportanza creata dall’ala posteriore in quanto si cerca di accelerare il flusso d’aria nel dorso della’ala posteriore (vere un flusso più veloce implica una diminuzione di pressione). Il concetto aerodinamico è lo stesso ma per questa gara gli aerodinamici anglo-tedeschi hanno portato un monkey seat con un profilo a doppio elemento. (vedi frecce gialle). Nella precedente versione l’elemento in quella zona era, invece, unico (vedi elaborazione grafica in basso).
La Mercedes nel fine settimana di Monza, su ammissione dell’ingegner Costa, ad inizio stagione ha sbagliato dei calcoli sui rapporti del cambio e li ha calcolati troppo lunghi.